martedì 17 aprile 2018

Un ultimo sentito saluto ad un grande uomo: Pietro Cipollari

L’intera città piange la scomparsa di Pietro Cipollari, personaggio di riferimento per lo sport e l’imprenditoria. Un ultimo sentito saluto ad un grande uomo. Se ne è andato via all’alba dello scorso mercoledì con grande coraggio, in silenzio tra i suoi cari. 


di Sergio Andreozzi
Sommessamente, come eravamo abituati a vederlo negli ultimi anni. Confermando la sua grande fede e la sua umiltà. Un vero signore Pietro Cipollari, un uomo sincero e passionale in tutte le cose importanti che ha affrontato nella sua vita. A cominciare dalla sua famiglia, alla quale ha dedicato attenzioni e premure, sia verso l’adorata moglie Maria Pia, che verso i suoi figli. Una dedizione totale ed incondizionata fino all’ultimo respiro della sua vita. Avrebbe dovuto compiere 72 anni tra pochi giorni il caro Pietro; settanta anni di impegno civile, sia nello sport che nelle attività sociali. Prima fra tutti la costruzione insieme ad altri, negli anni 60, dell’associazione San Filippo Neri, circolo ricreativo di stampo religioso esistente allora nei locali della Cattedrale di San Clemente. Da allora un crescendo di partecipazione attiva nel mondo dello sport. Dapprima come giocatore della Volley Velletri, poi come allenatore, fino a diventare Presidente di quella che diventerà la miglior formazione di pallavolo mai avuta a Velletri e successivamente come preziosa costola del Latina di Serie A. Grazie al suo impegno , negli anni 90’, la pallavolo veliterna toccherà risultati importanti come la serie B1 nazionale e la conquista del titolo italiano di Beach Volley nel settore maschile e la serie B2 in quello femminile; ma soprattutto sotto la sua presidenza si creeranno i presupposti per costruire un gruppo di validissimi tecnici ( Mario Barbiero, Piero Ronsini ed il compianto Roberto Rondoni per citarne alcuni) capaci di far crescere in numero e qualità il settore giovanile, vero ed unico serbatoio della prima squadra, conquistando vari trofei regionali, e dando la possibilità ad alcuni talenti locali di approdare in serie A : Alessia Pellecchia, Fabrizio Imperiali, Massimo Caratelli e Paolo Cipollari. Un presidente con la p maiuscola, Pietro Cipollari. Brillava per competenza e professionalità. Sempre puntuale nei suoi commenti e deciso nell’argomentare le sue scelte, era comunque pronto al confronto ed al dialogo e come dote innata il saper ascoltare. Tantissimi gli aneddoti da ricordare in una storia sportiva lunga tutta una vita. Per quanto ci riguarda non possiamo dimenticare le lunghe trasferte attraverso la penisola con a disposizione la sua Alfa 164 ed il suo “Olivetti” per le dirette radiofoniche; la sua gioia per una vittoria, mai scomposta, sempre rispettando l’avversaria di turno; così per una sconfitta, che veniva comunque accettata come giusto risultato del campo. Ed anche quando sul parterre c’erano Stefano e Paolo, sapeva ben nascondere la propria soddisfazione, riuscendo ad essere lucido e mai fuori luogo, come fin troppo spesso accade oggi sugli attuali campi di gioco. Signorilità e professionalità che si riscontreranno anche nel campo lavorativo, dapprima come assicuratore e poi come tecnico geometra della ditta di famiglia. Un uomo d’altri tempi il Presidente. La sua dipartita rappresenta una grande perdita per il nostro sport e per l’intera collettività. Ciò che rimarrà indelebile sarà il suo esempio di esistenza e partecipazione, e i tanti risultati raggiunti nel mondo dello sport che resteranno scritti sugli annali. A noi, inoltre, resterà indelebile il suo sorriso spontaneo, ora ironico, ora di compiacimento, che rendeva unico il suo sguardo. Addio Pietro.