giovedì 12 aprile 2018

Patto Popolare rilancia la necessità di un progetto civico: "Velletri prima di tutto"

Patto Popolare Velletri continua la sua campagna elettorale, all'insegna dell'osservazione, delle proposte e della valutazione dei punti programmatici proposti dai vari candidati.


Se alcuni rumors danno per scontato che il movimento civico guidato dai vari Taddei, Bagaglini, Trivelloni e De Santis sarà al centro di un progetto civico con un candidato ancora da definire (che potrebbero però essere un nome già noto o ufficializzato), in una nota stampa gli stessi membri di PPV ribadiscono con forza il concetto del 'civismo'. "Siamo coerenti con la nostra idea di partenza - si legge nel comunicato diramato - e vogliamo una discontinuità netta e ben definita col passato, a partire dall'azzeramento dei vertici delle società municipalizzate. Quello che più conta è che il progetto sostenuto da Patto Popolare Velletri sia meramente civico, per facilitare i rapporti e abbattere gli steccati politici dando priorità ai temi che ci sono più cari. Dobbiamo rilanciare la città attraverso un programma condiviso, tramite persone e forze eterogenee tra loro. Un progetto, quello a cui lavoriamo da oltre due anni, che mette Velletri prima di tutto e che non può convergere su chi si è presentato come civico e si è poi rivelato un candidato di bandiera". L'allusione, piuttosto chiara, al candidato di "Con voi per Velletri" Giorgio Greci fa escludere dunque una convergenza di PPV sulla coalizione capeggiata dal cardiologo. "Alcuni progetti sono ben distanti dall'idea di rilancio che abbiamo, idea che ha nei suoi punti farmi il parcheggio a raso sotto la villa comunale, ad esempio: un'opera buona e capace di dare una boccata d'ossigeno per chi vive il centro storico senza venire strozzato da un centro commerciale che se fatto in quell'area ucciderebbe definitivamente - concludono da PPV - il corso e le sue attività". Il countdown intanto è partito è Patto Popolare, che sembrava aver trovato la quadra intorno a Priori, ancora non ufficializza la sua posizione pur ribadendo la necessità di un contenitore civico. Non sono escluse dunque sorprese, che potrebbero essere rappresentate o da un candidato di PPV che guidi una coalizione a trazione civica, o dalla convergenza su un candidato già noto, come detto, a cominciare dallo stesso Priori ma senza escludere altre ipotesi. Una delle possibili, che trapela ma senza trovare per ora riscontri ufficiali, risponde al nome di Salvatore Ladaga, qualora, almeno per questa particolare competizione elettorale, il consigliere comunale in carica dovesse svestirsi della casacca partitica di Forza Italia (ben nota è la querelle sul simbolo) e sottoscrivesse programma civico ripresentandosi alla città.