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sabato 10 giugno 2017

Velletri, stazione di fine corsa: chiude (per ora temporaneamente) la biglietteria di Velletri

Dopo l'appello di qualche settimana fa ad investire sulla stazione, arriva l'ennesima tegola: chiusa la biglietteria di Velletri. Adesso lo scalo è totalmente impresenziato.

VELLETRI - Si era detto più volte di quanto fosse importante un intervento drastico per riqualificare la stazione ferroviaria, con un appello a RFI e Regione affinché venissero messe in sicurezza le banchine, coperte da pensiline, con l'istituzione di percorsi per i non vedenti e con una maggiore cura della sala d'aspetto, che ad oggi ancora presenta dei preoccupanti fili elettrici avvolti dall'umidità sulle pareti, a vista. Invece, a partire da lunedì scorso, la biglietteria di Velletri è stata chiusa e si perde così l'ultimo servizio per i pendolari. In molti lo hanno notato tra i passeggeri, non nascondendo l'indignazione. Ecco come stanno le cose.


La situazione, in realtà, era critica da tempo tanto che quella di Velletri era una delle poche biglietterie rimaste ancora aperte nel Lazio, seppure sotto organico e con un solo dipendente. Dal 2009, infatti, con il pensionamento di uno specialista tecnico commerciale di servizio a Velletri (questo il termine tecnico del "bigliettaio"), sono state sospese le aperture pomeridiane, peraltro già limitate dai primi anni 2000 ai soli giorni di venerdì e al sabato, e quelle domenicali. Con un unico dipendente i disagi era noto che sarebbero stati molteplici: in caso di malattia, ferie, o altri impedimenti l'ufficio restava desolatamente chiuso. Adesso, per la politica di informatizzazione di Trenitalia che punta molto sulle macchinette automatiche self service - e ne sono presenti ben due a Velletri FS - oltre che sulle rivendite autorizzate, l'ultimo servizio per i viaggiatori è stato eliminato. Non ci sono notizie ufficiali, ma quello che è certo è che nonostante campeggi un avviso che assicura la clientela sulla chiusura di lunedì (5 giugno), la biglietteria è rimasta chiusa e probabilmente - come sembra trapelare dalle voci di chi è vicino agli addetti ai lavori - resterà non operativa. Per ora la sospensione del servizio dovrebbe essere "temporanea", ma in una fase storica dove le macchine sostituiscono gli uomini è difficile pensare ad un nuovo dipendente. Sul sito delle di Trenitalia, sotto la voce "Servizi in stazione", si può facilmente comprendere il trend: su 147 stazioni ferroviarie in Lazio, la biglietteria è presente in 22 (comprese tutte le stazioni di Roma ed esclusa, attualmente, Velletri). Una brutta tegola per una stazione che, con questo taglio, si conferma al di fuori dei progetti di investimento dell'ente Ferrovie dello Stato, e pare destinata a rimanere un anonimo scalo capolinea dove le uniche fonti di informazione sono i tabelloni luminosi e le macchinette.