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giovedì 4 maggio 2017

"A Velletri piove sempre": è vero e c'è una spiegazione scientifica che ci rende "la pozzanghera dei Castelli"

Velletri, con la sua media annuale, che varia da 1.400 a 1.600 mm, è una delle città più piovose d'Italia. Il detto popolare, che definisce scherzosamente la città “la pozzanghera dei Castelli romani”, non è quindi infondato: a confermarlo sono le statistiche sui mm di pioggia e l'orografia del territorio.

di Sara Scifoni 


La media annua precipitativa di Velletri va dai 1000 mm, nella zona al confine con i comuni di Aprilia e Cisterna di Latina, ai 1400 mm del centro abitato, fino ai 1600 mm dell'area dei Pratoni del Vivaro, posta al confine con il comune di Rocca di Papa.

La cifra è molto alta se confrontata a quelle dei capoluoghi delle province limitrofe: 892 mm a Latina, 799 mm a Roma, e 1233 mm a Frosinone, anch'essa considerata nelle statistiche una tra le città più piovose della nazione. Velletri è un caso anomalo, soprattutto se si considera la vicinanza con due delle province più soleggiate del Lazio (Roma, circa 40 km e Latina, circa 25 km). La domanda “ma perché a Velletri piove sempre?”, frequentissima tra i veliterni, è dunque lecita ed ha una risposta scientifica e precisa. La causa dell'alta media precipitativa è infatti da attribuire all'andamento orografico, ossia alla distribuzione dei rilievi montuosi. Le correnti perturbate provenienti da sud-ovest, foriere d'umidità, impattano sulla catena dei Colli Albani, posta a Nord della città, dando luogo al cosiddetto fenomeno dello Stau e originando le classiche piogge orografiche. Nella terminologia meteorologica internazionale, il fenomeno Stau, il cui significato può essere spiegato come "stasi"/”ristagno”, è dovuto infatti all'effetto di blocco che la conformazione orografica determina: sul lato sopravvento, dove avviene lo Stau, si formano forti correnti di aria, che raggiungono la temperatura di rugiada. Proprio quest'ultima, che in termini scientifici indica il raggiungimento del 100% di umidità, rende possibile la condensazione del vapore acqueo, e quindi la creazione di nubi e forti precipitazioni. Analizzando il caso veliterno si può osservare come le correnti sud-occidentali scorrano lungo la pianura Pontina e, trovando come primo ostacolo la barriera del Monte Artemisio, generino l'effetto stau.
Ma per quale motivo piove solo a Velletri e non nei comuni più vicini? Anche questa risposta è scientificamente dimostrabile, poiché correlato al fenomeno appena descritto si va a creare, sul versante opposto del rilievo montuoso, il fenomeno Főhn. Appena superato il crinale l'aria precipita verso il basso (lato sottovento) e si ha esattamente il fenomeno opposto allo Stau in cui l'aria si riscalda, costituendo goccioline allo stato liquido. Queste evaporano e raffreddano l'aria, eliminando la situazione di umidità che permetteva a Velletri di esser pervasa dalla pioggia. Tutto ciò è dovuto alle temperatura che sul lato sopravvento (STAU) dalla quota di 1000 m fino a 3000 m scende di 5°C ogni 1000 m, mentre su quello opposto (FÖHN) sale di 10°C ogni 1000 m, per cui se sul lato sopravvento abbiamo 20°C, sottovento avremo 30°C, motivo per cui Velletri è più piovosa ma anche più fredda e umida. I venti provenienti dalla Pianura Pontina vengono bloccati quindi a Velletri a causa del Monte Artemisio, e si sfogano sotto forma di pioggia, per poi arrivare già “scarichi” e più caldi nelle altre zone. Ebbene, il tipico “a Velletri piove sempre” dei veliterni di fronte ad un'ennesima giornata di pioggia, più che essere un'affermazione fornita dai modi di dire, un'ipotesi o un'impressione è una situazione concreta ed esplicabile. A questo punto, quando ci viene posta la domanda “Perché a Velletri piove sempre?” possiamo tranquillamente affermare: “perché c'è l'effetto Stau!”