menù



Sponsor

mercoledì 19 aprile 2017

Velletri e Verona unite nel segno dell'arte al Polo Espositivo "Juana Romani". E il programma culturale si amplia..

Emanuela Terragnoli, presidente onorario dell'Accademia Arte e Artigianato di Verona e socio della Società delle Belle Arti di Verona, espone in permanenza al Polo Espositivo Juana Romani nelle sale dedicate ai due gruppi veronesi. Ricordato l'anniversario di Padre Luigi Laracca, il presidente della Pallade Veliterna Filippi si sofferma anche sul quarto centenario della presenza somasca a Velletri e annuncia una mostra su Totò al Polo.

di Alessandro Filippi


VELLETRI - L'artista, rimasta commossa ed emozionata dall' esposizione lo scorso anno del suo Cristo Risorto dipinto su tavola sull'altare della Chiesa di Sant' Apollonia dell'Arciconfraternita della Carità Orazione e Morte, ha voluto in occasione della Pasqua 2017 donare la sua opera alla chiesa.

La mattina di Pasqua il Cristo Risorto esposto sull' altare maggiore della chiesa è stato benedetto da Padre Pietro Trezzi parroco di San Martino. L'arciconfraternita nella persona del Priore Augusto Trivelloni ringrazia la Signora Terragnoli per questo dono che arricchisce il patrimonio artistico della piccola chiesa di Via Luigi Novelli. La società delle Belle Arti di Verona è stata protagonista con le opere dei suoi soci per le vetrine pasquali del Polo Espositivo Juana Romani.
Verona e Velletri unite nel segno dell'arte. La Pasqua 2017 è stata motivo di occasione per esporre nella vetrina sul corso della Repubblica le opere dei membri della Società delle Belle Arti di Verona che da ormai due anni collabora con il Circolo Artistico La Pallade Veliterna mantenendo in permanenza una sala del Polo Espositivo Juana Romani. Dal Venerdì Santo fino al Sabato Santo si sono alternati in esposizione un bellissimo volto di Cristo della Signora Carla Franchi una deposizione è una crocefissione del presidente Gianni Lollis . Questo ci fornisce l'occasione per ringraziare questo gruppo per la sua costante presenza e collaborazione frutto di una amicizia ventennale con l'Associazione La Mimosa di Cisterna che ci ha fatto incontrare la prima volta. 


QUATTRO SECOLI DI PRESENZA SOMASCA A VELLETRI



VELLETRI - Si compiono i quattro secoli della presenza dei Chierici Regolari di Somasca a Velletri. Furono chiamati in città dal Cardinale Anton Maria Gallo nel 1616 arrivarono nel 1617 ricevendo con una bolla del Papa Paolo V (Borghese) la Parrocchia di S. Martino alla quale aveva rinunciato in loro favore il secolare Giovanni Battista De Rubeis. D’allora inizia un cammino lungo 400 anni, durante il quale i figli di S. Girolamo Miani hanno profuso il loro carisma tra i giovani e per i giovani di Velletri. Furono loro ad affidare all’architetto veliterno Nicola Giansimoni la ricostruzione della Chiesa di S.Martino dopo i danni dovuti alla battaglia ispano austriaca del 1744. Numerosi i padri che sono stati di famiglia a Velletri,tanti ancora nel ricordo della città. Come non pensare a Padre Vincenzo Cerbara a Padre Michele Pietrangelo, a Padre Luigi Laracca, a Padre Stefano Pettoruto, a Padre Ernesto Rusconi, al Padre Italo Laracca, a quella bella figura di fratello laico che era Fratel Cesare De Vita, per ultimi Padre Giovanni Incitti, Padre Roberto Petruziello, Padre Lodovico D’Uva. Sono pagine di storia di una parrocchia e di una comunità religiosa che ha aperto le sue porte a generazioni di giovani che hanno speso le loro energie per la crescita della parrocchia,animando celebrazioni, costruendo la processione del Cristo Morto. Come dimenticare la storia fatta dalle associazioni cattoliche parrocchiali prima fra tutte la San Girolamo Miani, poi l’Azione Cattolica, i crociatini, gli scout. La famiglia della Parrocchia di San Martino all’ombra della bella chiesa del Giansimoni che grazie ai padri ha avuto numerosi interventi di restauro e di abbellimento. A partire dal dopoguerra con i lavori di ricostruzione promossi dal Padre Curato fino agli ultimi promossi dal Padre Roberto. Nel territorio della parrocchia sono nate due cappelle una alle Corti dedicata a Santa Chiara e l’altra a Malatesta dedicata ai Santi Girolamo e Luigi. Oggi dopo quattro secoli, il carisma somasco viene profuso ancora dalla comunità attuale composta da Padre Pasquale De Ruvo, Padre Pietro Trezzi e da Padre Evangelista Zinanni e concretizzato con l’azione dell’Associazione S. Girolamo Miani onlus che si spende a favore dei meno abbienti della città. Un grande augurio quindi ai nostri padri per questo importante traguardo con l’auspicio di un futuro roseo che possa vedere la comunità rinvigorita di nuove forze e la Parrocchia continuare ad essere quel punto di riferimento per la città e luogo di ritrovo per i giovani. 

IL RICORDO DI PADRE LUIGI LARACCA 


di Alessandro Filippi

VELLETRI - Il 17 Aprile 1978, moriva Padre Luigi Laracca, si tratta di una delle presenze storiche nella comunità somasca di S. Martino. Arrivato a Velletri nel 1948 come vice parroco del fratello Padre Italo. Padre Luigi ha svolto il suo ministero tra le famiglie delle campagne della Parrocchia di S. Martino. Territorio stralciato da quello della Parrocchia di S. Clemente nel 1953. Ancora oggi in quelle zone è vivo il ricordo di questa figura di sacerdote e di somasco che non si è mai risparmiato per il bene delle anime. Era Padre Luigi con qualsiasi condizione atmosferica ad andare a celebrare prima alle Corti e poi a Malatesta. Allora non erano ancora state costruite le cappelle di Santa Chiara e di San Girolamo si celebrava alle cappelle dei casali di Capitancelli e Malatesta. Lui a piedi partiva da San Martino e andava sfidando il freddo – il caldo – la pioggia. Non si può dimenticare il bene da lui profuso per i ragazzi della Casa dell’Orfano S. Girolamo Miani. Ogni abitante della Parrocchia di San Martino ha contribuito alla crescita di quelli che Padre Luigi chiamava “le creature”. Molti sono i racconti dei parrocchiani che lo vedevano arrivare negli “stazzi” in cerca di frutta o verdura. Se uno non aveva una cosa, lui barattava con quello che aveva trovato. Ad esempio racconto quello che accadde nella vigna di mio nonno Romeo a Malatesta. Una volta arrivato aveva notato delle belle piante di carciofi, ma non aveva visto piante di patate e fa a nonno: “ Romè hai piantato le patate?” Nonno: “ No Padre Luigi quest’anno no” Allora lui: “io ti do le patate e tu dammi i cariciofi per i ragazzi”. Come dimenticare le processioni alle Corti e a Malatesta o le sue visite alle scuole. Padre Luigi non si è mai fermato. Sua l’idea della processione del Cristo Morto che dal 1957 al 1999 è stata la manifestazione per eccellenza del Venerdì Santo veliterno. Grazie alla sua azione sono state erette nel territorio urbano e rurale della Parrocchia di S. Martino numerose edicole dedicate alla Madonna in occasione dell’anno mariano 1954. Un vero apostolo delle genti, non si è mai risparmiato mettendo a rischio anche la sua salute. Come quell’ultimo Venerdì Santo, quando nonostante non stesse bene ha voluto guidare la processione del Cristo Morto. Il lunedì di Pasqua di quel 1978 si sentì male mentre celebrava la Messa e morì all’Ospedale di Velletri il 17 Aprile. Oggi ricordare Padre Luigi, il suo esempio, il suo ministero fa pensare a quello che predica quotidianamente Papa Francesco, il ritorno a quella autentica chiesa fatta di povertà e di misericordia. Padre Luigi è stato ed è ancora questo il padre delle genti lo testimonia il ricordo più vivo che mai nella comunità parrocchiale di San Martino e quei fiori sempre freschi davanti alla tomba dei Somaschi nel cimitero di Velletri dove riposa accanto al fratello Italo e a quei padri che nella storia della presenza somasca a Velletri hanno profuso il carisma di S. Girolamo tra i giovani mi piace pensare a Padre Stefano Pettoruto. 

UNA MOSTRA SU TOTO' AL POLO ESPOSITIVO "JUANA ROMANI" 
Lavori di grafica – pittura – scultura e fotografia entro il 30 Giugno 2017 

di Alessandro Filippi

VELLETRI - Il Polo Espositivo Juana Romani promuove una mostra nel 50 anniversario della morte del principe della risata dal titolo Totò aspetti e dispetti di una straordinaria risata. Sono accettati lavori di grafica – scultura – pittura e fotografia entro il 30 Giugno la mostra sarà inaugurata l’ 8 Luglio 2017 per terminare la prima domenica di Settembre in occasione della Festa della Madonna della Carità. Questo per coprire tutto il periodo estivo e celebrare attraverso le arti visive un artista italiano che ha scritto un capitolo determinante della storia dello spettacolo. Per informazioni ed adesioni rivolgersi al polo espositivo Juana Romani negli orari di apertura oppure alla mail decarcievelletri@gmail.com o al numero 3454085606.