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mercoledì 26 aprile 2017

Una mattina intensa e costruttiva alla "Tersicore": l'autismo spiegato ai bambini con le foto di Fabio Moscatelli

Una mattinata intensa e costruttiva quella di oggi presso la Sala Tersicore del Comune di Velletri. I ragazzi di alcune classi elementari e medie hanno incontrato il fotografo Fabio Moscatelli per parlare di autismo.

di Rocco Della Corte

VELLETRI - Un tema delicato, ma fondamentale soprattutto per i più piccoli, che devono sapersi approcciare ad una cultura del "diverso" in maniera saggia e matura, abbandonando pregiudizi e discriminazioni. Termine chiave del dibattito, infatti, è stato proprio "inclusione": una persona autistica non è differente dagli altri, non si può neanche considerare malata perché la sua, scientificamente parlando, è una "condizione".

Ad introdurre alla folta platea l'argomento della mattinata la consigliera Carla Caprio, promotrice del progetto, che ha spiegato come l'evento sia solo un primo passo per un progetto più ad ampio raggio che prevede il coinvolgimento di più scuole a partire dal prossimo anno scolastico. Dopo la proiezione di un video estremamente significativo, la parola è passata al dottor Giorgio Innocenti che ha risposto alle domande, numerosissime, provenienti dai bambini. Nella loro ingenuità e nella loro schiettezza i piccoli allievi hanno chiesto come si può aiutare un bambino autistico, se si può sgridare, come bisogna fare in modo che si senta a proprio agio. Proprio la buona volontà e la sincera partecipazione dei bambini ha lasciato un messaggio di speranza ed una ventata di ottimismo, anche ai numerosi docenti presenti in sala.
Il fotografo Fabio Moscatelli, invece, ha raccontato la sua esperienza: storia di un'amicizia, quella con Gioele, ragazzo autistico che oggi ha 14 anni e che tramite un percorso fotografico sfociato nella pubblicazione di un libro è stato presentato ai ragazzi veliterni. Moscatelli, molto noto nel panorama nazionale, ha deciso di intraprendere questo viaggio insieme a Gioele raccontando tramite la fotografia come la diversità non sia discriminatoria, anzi neanche si nota. E infatti, con orgoglio, ha raccontato di quando chiedendo un parere sul lavoro svolto ad un suo collega, quest'ultimo ha esclamato - pensando di fare una critica costruttiva:  "Non sembra che questo bambino sia autistico!". Era e resta proprio questo, invece, l'intento di Moscatelli, ovvero quello di far comprendere che chi vive questa situazione non va emarginato ma integrato, incluso, e non discriminato, perché a tutti gli effetti una persona piena di doti e di qualità. Le capacità, le sensazioni, le emozioni e le difficoltà degli autistici vanno comprese e soprattutto accettate. Questo è stato ben spiegato anche dal dottor Marco Mammucari, che si è rivolto con parole semplici ma efficaci ai bambini sottolineando l'importanza di aiutare il prossimo.
I ragazzi, a riprova di quanto i relatori hanno affermato, non sono riusciti a distinguere, nella proiezione delle foto, quali immagini fossero state scattate da Moscatelli e quali da Gioele, entrato ormai nella famiglia del fotografo e diventato amico di sua figlia. Proprio Fabio Moscatelli sulla sua pagina ufficiale ha commentato l'incontro di Velletri ribadendo le sensazioni positive emerse: "Ci sono progetti fotografici che vanno oltre qualsiasi aspettativa, lo sto provando sulla mia pelle. Oggi, dopo le numerose presentazioni in ambito fotografico, 'Gioele Quaderno del tempo libero' è arrivato nelle scuole. Mi sono spesso emozionato in questi anni, e forse siamo anche riusciti ad emozionare, ma parlare di fronte ad un pubblico di bambini e ragazzi di scuola elementare e media che si è dimostrato curioso, attento e così pieno di domande, è stato davvero qualcosa di splendidamente unico, e sinceramente inaspettato. Da settembre la presentazione nelle scuole diverrà un appuntamento periodico, sperando di riuscire a portare il messaggio che io, insieme a Gioele, mi ero prefissato all'inizio di questo percorso. E alla fine della chiacchierata di stamattina, grazie a questa scolaresca, ho pensato che davvero, c'è ancora speranza se questi sono gli uomini e le donne di domani, c'è luce...".
Estremamente soddisfatta anche la coordinatrice dell'iniziativa, consigliera Carla Caprio: "L'evento ha superato qualsiasi mia aspettativa, merito del successo è stato dei ragazzi che hanno partecipato dando un taglio unico all'incontro. Il loro silenzio nell'ascoltare il racconto di Moscatelli, le loro domande, la loro capacità attentiva e la loro sensibilità mi hanno regalato l'energia giusta per continuare questo percorso di integrazione e inclusione". Una bella mattinata, in sintesi, per un progetto valido che potrà dare i propri frutti e sensibilizzare i più piccoli a tematiche fondamentali per la costruzione della coscienza civica dei cittadini del domani.