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venerdì 21 aprile 2017

La Banca Popolare del Lazio risponde a Masi: la lettera del presidente Renato Mastrostefano

Riceviamo e pubblichiamo dal presidente della Banca Popolare del Lazio una replica all'articolo dell'assessore Masi (CLICCA QUI PER LEGGERE).
di Renato Mastrostefano*

Preg.mo Assessore,
ho letto, non senza stupore, la Sua intervista pubblicata su una nota testata on line castellana, in merito alla quale desidero rispondere, senza alcuna voglia, anche quale cittadino, di entrare in una speciosa polemica con l’Ente da Lei rappresentato.
Ella, mentre difende l’operato e le vicissitudini di una società partecipata rientrante nelle competenze del suo assessorato - sin qui nulla quaestio - si spende con non poca scortesia in un non celato attacco alla Banca, la Nostra Banca, che oggi mi onoro di presiedere e che negli anni - ormai sono più di quaranta - con i diversi incarichi ricoperti ho, senza ombra di dubbio, determinato e non solo contribuito a posizionare quale maggiore banca popolare della regione e sicuro punto di riferimento per i soci, i dipendenti e i clienti del nostro territorio, con innegabili e incontestabili risultati economici e patrimoniali che la vedono, ormai da parecchio tempo, tra le migliori della categoria e non solo. Ciò detto, ritengo che la vicinanza al territorio e alle amministrazioni che lo governano non possano pregiudicare una attenta e oculata gestione anche della fase di recupero del credito che, se tale non fosse, pregiudicherebbe, questa sì, le aspettative dei soci e della comunità, ciò anche nell’eventualità in cui la debitrice sia una società partecipata con denaro pubblico. Da ultimo, reputo destituite di qualsivoglia fondamento e quindi non meritevoli di risposta, le Sue non poco nascoste illazioni riguardo una sorta di accanimento terapeutico nei confronti della società partecipata - che Le ricordo non ha onorato il piano concordatario - dovuto a suo dire non già alla tutela delle aspettative di recupero del credito, ma ad una non meglio precisata “battaglia per il controllo della governance” (che vedrebbe coinvolto chi di quella società è stato amministratore e tutt’ora lo è della Banca), Governance che, la tranquillizzo, non ha bisogno di alcun particolare controllo, oltre quelli previsti dalla vigente normativa. Tanto Le dovevo per la corretta rappresentazione dei fatti e per le legittime aspettative di quanti hanno a cuore l’interesse della loro Banca e non ultimo del loro territorio.

*Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Lazio