martedì 18 aprile 2017

Gestioni rifiuti, nuovo affondo di PPV contro Masi: "Un ciclo politico concluso, si deve cambiare registro"

Si alzano i toni nel dibattito politico tra maggioranza e opposizione. Dopo le dichiarazioni dell'assessore Luca Masi, che ha difeso l'operato dell'amministrazione nella gestione della Volsca (CLICCA QUI PER LEGGERE LE DICHIARAZIONI DI MASI), Patto Popolare Velletri ha diramato una nota stampa in cui risponde e critica aspramente l'assessore PD.


VELLETRI - "Luca Masi, è confuso! Come può spiegare ad altri cose che non sa? Non ridete, ma Masi, dice tante scemenze che non ci viene una frase migliore". Esordisce così la nota stampa di Patto Popolare, che con ironia critica duramente Masi definendo poco credibili le sue dichiarazioni in merito alla Volsca.
"Che l'attuale Volsca - si legge nel comunicato - non brilli per trasparenza, efficienza ed economicità lo sanno tutti ormai, purtroppo. Un costo di 10 milioni di euro l'anno non viene certamente preso ad esempio, come invece millanta Masi. Un costo enorme, rispetto ai 4,7 milioni di € quando presero Masi e suoi colleghi presero le redini dell'amministrazione pubblica della nostra città. Cioè il 103% in più ogni anno!". Numeri e cifre su cui il nuovo soggetto politico cittadino chiede un confronto e si dice pronto ad essere smentito, ritenendo insoddisfacenti le dichiarazioni in merito da parte degli organi competenti.

"Non ci prendono sicuramente come esempio nemmeno per come trattiamo la vendita del differenziato, raccolto grazie ad un particolare sacrificio chiesto ai nostri concittadini, che lo selezionano direttamente nelle loro abitazioni. Un differenziato da cui si ricava circa il 30% di quello che invece ottengono mediamente i Comuni che investono fior di milioni come il nostro ed addirittura forse il 20% di quello che si ottiene in gran parte dei Paesi Europei". Secondo PPV Masi "non dice ai cittadini che la Società ormai condotta mestamente al fallimento (dato ufficiale relazionato dal liquidatore da loro incaricato) e che sino a fine 2006 ed inizio 2007 era un fior di società con più crediti che debiti. Ascoltatevi le registrazioni del Consiglio Comunale in cui l'attuale assessore Ciarcia lo rivela candidamente. Cosa sia successo negli anni successivi a guida Servadio poi, ce lo diranno gli inquirenti che stanno indagando ormai da diverso tempo. Anzi, pure troppo!". Definendo la questione un fenomeno da studiare - e il movimento civico veliterno non di rado pubblica sui social relazioni lunghe e dettagliate sulle faccende politiche ed economiche della città, nella nota stampa si legge che "a proposito di discontinuità fra la vecchia e la nuova Volsca, una presumibile altra grave inesattezza raccontataci, affinché ciò si realizzasse, è che occorrevano almeno 6 mesi di sospensione fra la fine degli interessi dell'una e l'inizio di quelli dell'altra, ma così non è stato: stesso cliente, stesso servizio reso, stessi fornitori, stesso Presidente, Stesso Consiglio di Amministrazione e finanche stessa sede sociale. Incluso mezzi di lavoro, crediti trasferiti a go go da una all'altra e così via". PPV conclude assicurando che, vista la non ininfluenza di questi fattori, chiederà a gran voce delle indagini: "Abbiamo pubblicato sui giornali e sui social decine di documenti ufficiali, copie di denunce presentate all'autorità giudiziaria, bilanci con cifre di spese passate ed anche future. I cittadini hanno tutto l'occorrente per farsi una loro idea, senza che nessuno li tiri necessariamente per il cravattino". Da Patto Popolare parlano di un ciclo politico ormai concluso ("tempo sprecato commentare") auspicando un cambio di amministrazione che porti un cambiamento nella gestione della cosa pubblica a Velletri.