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sabato 4 marzo 2017

Ninfa, il giardino più bello del mondo è la “Pompei del medioevo”

Nell’ambito delle attività e delle mostre organizzate presso la Facoltà di Architettura dell’Università Sapienza di Roma per la settimana dedicata al “Progetto Ponte 2017” si è tenuto il 21 febbraio 2017 il seminario Ninfa, la “Pompei del medioevo”. 


ROMA - L’aula 5 della sede di piazza Borghese è stata interamente dedicata agli studi che il DSDRA (Dipartimento di storia, disegno e restauro dell’architettura) sta svolgendo sugli edifici della città di Ninfa con una mostra di alcune tavole elaborate degli studenti e una serie di interventi da parte dei docenti dei corsi che si occupano di questi studi.
La professoressa Maria Grazia Ercolino, coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Architettura Restauro, ha introdotto il seminario descrivendo l’approccio interdisciplinare che si sta seguendo per lo studio della città. Gli arch. Laura Pennacchia e Giovanna Tarasco, che coordinano tale interdisciplinarità seguendo gli studenti nell’iter di studio attraverso le diverse materie, hanno presentato gli obiettivi del lavoro: la conoscenza dell’evoluzione edilizia ed urbanistica della città finalizzata alla valorizzazione degli aspetti storico-architettonici del sito e la creazione di una ‘carta del rischio’ che permetta la conoscenza completa dello stato di conservazione di tutti i manufatti e la programmazione degli interventi di restauro. Il dottor Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani, proprietaria del sito di Ninfa, ha sottolineato l’importanza di questi obiettivi e rinnovato le sue intenzioni di utilizzare i risultati ottenuti a favore della conservazione e valorizzazione del sito, ringraziando docenti, studenti ed ex-studenti per il lavoro svolto. Dopo una presentazione dei lavori elaborati per alcune Tesi di Laurea, il professor Alessandro Viscogliosi ha moderato una tavola rotonda sul tema che ha visto gli interventi dell’arch. Stefano Borghini (architetto presso il MiBACT) e dei docenti Priscilla Paolini e Carlo Bianchini (Rilievo architettonico), Guglielmo Villa (Storia dell’urbanistica) e Daniela Esposito (Restauro architettonico). Ciascun docente ha evidenziato le problematiche riscontrate e i risultati ottenuti relativamente alla propria materia di riferimento e descritto le potenzialità di un lavoro svolto con il costante coordinamento di tutti gli ambiti disciplinari, che rende più completi e scientifici i risultati e più produttivo il Corso di Laurea.