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sabato 11 marzo 2017

L'angolo del computer: i DNS, a cosa servono e come utilizzarli

Molte attività che riguardano l’informatica, come accedere ad un sito web, collegare due computer tra loro o spedire un’email necessitano di un indirizzo univoco (chiamato IP, da Internet Protocol address) che identifichi il mittente e il ricevente. 

di Stefano Ruffini


Questo indirizzo è formato da quattro gruppi di numeri da 0 a 255, divisi da un punto, per esempio 192.168.1.1. Posseggono quindi un indirizzo i computer, gli smartphone, i tablet o altri dispositivi collegati alla rete locale tramite LAN o Wi-Fi e sono generalmente assegnati di volta in volta dal modem-router quando non fissati manualmente. Anche i siti web hanno un proprio indirizzo IP che sarebbe però difficoltoso da ricordare; per facilitare la navigazione esistono quindi delle grandi tabelle dove ad ogni dominio (cioè l’url principale del sito web) corrisponde un indirizzo IP.
Per fare un esempio pratico: http://www.libero.it corrisponde in tutte le tabelle esistenti all’indirizzo IP: 37.9.239.32. , infatti digitando sul browser http://37.9.239.32 si otterrà, in questo caso bypassando le tabelle, direttamente la pagina di Libero. Queste tabelle si chiamano DNS, acronimo di Domain Name System. L’argomento in realtà è un po’ più complesso ma ho voluto rendere in maniera semplice l’idea del funzionamento dei DNS. Se i DNS non vengono inseriti manualmente, questi vengono forniti in automatico al modem-router (o in “mobile” direttamente agli smartphone) dai provider quando ci si collega in internet e nella maggioranza dei casi non creano problemi; talvolta però può essere utile una loro sostituzione. Generalmente il motivo principale è la ricerca di una “conversione” degli indirizzi più rapida, quindi una maggiore velocità di accesso ai siti web, velocità (parliamo di frazioni di secondo) che può essere migliorata grazie alla scelta di un DNS meno intasato di richieste o con una maggiore banda dati. Altre volte, soprattutto in alcuni paesi esteri, la sostituzione serve invece ad aggirare le censure da parte delle autorità che potrebbero dirottare uno specifico dominio verso un indirizzo IP di un sito diverso oppure bloccarlo. Per esperienza personale può capitare anche che il DNS del proprio provider non sia accessibile per cause tecniche così come un computer possa essere preda di un virus che sostituisca un DNS buono con uno falso con il quale assegnare ad un dominio, per esempio di una banca, un indirizzo numerico associato ad un sito web “trappola” ad imitazione di quello vero. Un altro motivo per cambiare manualmente i DNS, è avere una maggiore sicurezza nel filtrare siti pericolosi o per adulti in un computer destinato ad un bambino. Poiché per fortuna la maggior parte dei provider permette di sostituire i propri DNS con altri personalizzati consiglio a chi sa un po’ districarsi con il sistema operativo o con le configurazioni dei modem-router di sostituirli. Le sostituzioni che preferisco sono principalmente due, i DNS di Google e quelli di OpenDNS. I DNS di Google hanno come indirizzo IP “primario”: 8.8.8.8 e “secondario”: 8.8.4.4, mentre per gli OpenDNS i valori sono: 208.67.222.222 e 208.67.220.220. Questi si possono immettere nel modem-router (in questo caso bisogna leggere le istruzioni del costruttore) se si vuole che chiunque si colleghi alla nostra Adsl usufruisca di questa modifica oppure direttamente nel computer. Per cambiarlo in un computer con il sistema operativo Windows bisogna andare in Pannello di controllo\Rete e Internet\Connessioni di rete, posizionarsi sulla scheda di rete utilizzata (Ethernet o Wi-Fi) e con tasto il destro - Proprietà - Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4) cliccare su “utilizza i seguenti indirizzi server DNS”; si apriranno così due caselle dove inserire le due sequenze di numeri (primario e secondario). Si potrebbero anche inserire i DNS della versione 6 (TCP/IPv6) che anziché utilizzare i quattro gruppi numerici utilizza quattro gruppi formati da quattro caratteri alfanumerici seguiti dai due punti, ad esempio Google offre DNS IPv6: 2001:4860:4860::8888 e 2001:4860:4860::8844 ma al momento non lo ritengo necessario in quanto non ho notizia di siti web che usino indirizzi IPv6 che sono nati per sopperire al prossimo esaurimento degli indirizzi IPv4 disponibili sulla rete. Probabilmente questa nuova classe sarà (o è ) utilizzata per la connessione di apparati “fisici” anziché siti web. Ultimi, ma non ultimi d’importanza, i DNS che bloccano i siti per adulti, gli OpenDNS FamilyShield, che rendono abbastanza sicura la navigazione di un bambino: 208.67.222.123 e 208.67.220.123. PS: si tenga conto del fatto che gli OpenDNS FamilyShield bloccano solo i siti web ma non le singole immagini visualizzate con un motore di ricerca; a questo proposito è necessario implementare la sicurezza abilitando sulle pagine dei vari motori i “Filtri SafeSearch” (Google), “Ricerca sicura” (Bing) o “Filtro Famiglia” (Yahoo).